| La chiesa
sorge sull'oratorio eretto presso il sepolcro del Santo Patrono
risalente al X Sec.
La Basilica, retta prima da un Arciprete e poi
da un Rettore nominato dal Re, diventò verso la fine del XIV Sec. sede
della Confraternita dei Battenti, movimento ereticale diffusosi a Napoli
tra il XIII e il XIV Sec.
Successivamente, nel XVII Sec., la chiesa ed il
convento annesso vennero affidati ai Padri Teatini, i quali
ristrutturarono ed ampliarono il complesso monumentale. La situazione
rimase invariata fino al 1866, anno in cui, a causa della soppressione
dei monasteri, i padri dovettero abbandonarlo. In seguito la Basilica fu
nuovamente affidata ad un Rettore. |
Cripta di S. Antonino con l'altare
che conserva
la tomba del Santo |