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BASILICA DI S. ANTONINO


La chiesa sorge sull'oratorio eretto presso il sepolcro del Santo Patrono risalente al X Sec.

La Basilica, retta prima da un Arciprete e poi da un Rettore nominato dal Re, diventò verso la fine del XIV Sec. sede della Confraternita dei Battenti, movimento ereticale diffusosi a Napoli tra il XIII e il XIV Sec.

Successivamente, nel XVII Sec., la chiesa ed il convento annesso vennero affidati ai Padri Teatini, i quali ristrutturarono ed ampliarono il complesso monumentale. La situazione rimase invariata fino al 1866, anno in cui, a causa della soppressione dei monasteri, i padri dovettero abbandonarlo. In seguito la Basilica fu nuovamente affidata ad un Rettore.

Copia di santonino.jpg (11848 byte)

         Cripta di S. Antonino con l'altare che           conserva la tomba del Santo

La navata centrale ha un soffitto a cassettoni dipinti su tela con rosoni in legno dorato. Al centro domina la tela raffigurante Sant'Antonino che libera dal demonio la figlia Sicardo Principe di Benevento.

Nella navata laterale di destra è da segnalare il dipinto del secondo altare, raffigurante Sant'Andrea d'Avellino di Scuola napoletana del XVII Sec.

La navata laterale di sinistra è dedicata a San Gaetano. Da qui si accede agli ambienti della sagrestia dove si conservano vari ex voto, il Presepe con pastori napoletani del '700 e '800, ed una pregevole statua d'argento raffigurante S. Antonino.

Nella chiesa si può accedere nella cripta sotto il cui altare è collocato il sepolcro di S. Antonino. Qui si possono ammirare i numerosissimi ex voto dei marinai che tappezzano le pareti dell'ambiente