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Storia di Sorrento
Origini
Eruzione
del Vesuvio del 79 d.c.
Sorrento
nel 420 d.c.
Sorrento
(1133-1656)
Sorrento
nel 1799
Regno
di Ferdinando II
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Origini
Sulle origini di Sorrento, viene riportata una leggenda dello storico
Diodoro Siculo, che attribuiva la fondazione della città a Liparo,
figlio di Ausone, il quale era Re degli Ausoni e figlio di Ulisse e
della maga Circe.Secondo questo leggenda, l'origine della Città risale
ad una popolazione italica, quella degli Ausoni, che costituivano uno
dei più antichi gruppi etnici.Tuttavia la Città in età preromana
subì una certa influenza da parte della cultura greca, come sembrano
indicare il suo impianto urbanistico, i resti della Porta Parsano, la
Porta di Marina Grande, nonché la presenza a Punta della Campanella
dell'Athenaion. Il grande santuario in cui si celebrava il culto
di Atena, fu fondato secondo la leggenda da Ulisse e dedicato in un
primo momento al culto delle Sirene.Tutti questi elementi potrebbero
addirittura far pensare ad una presenza dei Greci nel periodo fra il 474
ed il 420 a.C., quando poi Sorrento fu conquistata dai Sanniti.Sorrento
entrò in seguito nell'orbita di Roma, cui però si ribellò durante la
guerra sociale quando partecipò alla lega nucerina, ma fu riconquistata
insieme a Stabia nel 90 a.C. da Papius Multius e fu definitivamente
ricondotta all'obbedienza da Silla l'anno successivo. Dopo la pace vi fu
dedotta una colonia di veterani sillani.
Eruzione del
Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C.
Il 24 agosto del 79 d.C. la Città subì seri danni a causa del
terremoto, provocato dall'eruzione del Vesuvio, che distrusse Pompei,
Ercolano e Stabia.
Sorrento come luogo di Villeggiatura
Fu molto frequentata durante la prima età imperiale come luogo di
villeggiatura dei ricchi patrizi, i quali elessero tutto l'arco del
Golfo di Napoli, dai Campi Flegrei a Sorrento a luogo ideale per
trascorrere i mesi estivi ed i periodi di otium.Sorsero così in
questa zona diverse Villae Maritimae: magnifiche residenze che
avevano ciascuna il proprio approdo da mare, ampi quartieri privati e
talvolta anche quartieri rustici, in cui si producevano l'olio ed il
vino con i frutti delle terre di proprietà del dominus.
Orazio
La rinomanza di Sorrento è ricordata anche da Orazio e da Stazio,
che nelle sue Silvae decanta la bellezza dei luoghi ed in
particolare della Villa del suo amico Pollio Felice.
Sorrento nel 420 d.c.
Sorrento ebbe una sua sede arcivescovile intorno al 420 d.C., e dopo
la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, rimase sottoposta a Bisanzio.
Fu invano assediata dai Longobardi. Divenne Ducato libero e dovette
difendersi dagli attacchi dei Saraceni; lottò poi contro Amalfi, una
delle potenti Repubbliche Marinare, per conservare la sua indipendenza.
Sorrento dal 1133 al 1656
Nel 1133 fù conquistata da Ruggero il Normanno e da quel momento la
sua sorte fu legata a quella del Regno di Napoli.Il 13 giugno del 1558
fu saccheggiata dai pirati, a causa del tradimento di uno schiavo, il
quale, secondo la legenda, aprì le porte della Città ai predoni.Questo
episodio convinse i Sorrentini a fortificare la cinta muraria della
Città e quest'opera fu portata a termine nel 1567. Uno dei momenti più
critici per Sorrento si verificò nel 1648, quando scoppiò una sommossa
contro gli Spagnoli, capeggiata da Giovanni Grillo. Con l'appoggio del
popolo di Piano e di Massa Lubrense, egli cercò di impossessarsi del
governo della Città, dove i nobili erano fedeli al potere spagnolo. La
grande epidemia di peste del 1656, scosse ulteriormente la popolazione.
Ma nonostante questa serie di eventi negativi, Sorrento continuò ad
essere un centro urbano di spicco fra le città della provincia.
Sorrento nel 1799
Nel 1799 aderì alla Repubblica Partenopea e fu teatro di lotte fra
repubblicani e borbonici. Tornata, come il resto del Regno delle Due
Sicilie, sotto il dominio dei Borboni, conobbe alcune notevoli
trasformazioni durante il secolo XIX sia dal punto di vista urbanistico
che politico: alcuni comuni della costiera furono retti da consigli di
decuriani, mentre altri si resero indipendenti.Nel settore economico e
sociale vi fu un incremento delle attività agricole, delle industrie
turistiche e del commercio.
Regno di Ferdinando II
Sotto il regno di Ferdinando II fu aperta la strada che conduce da
Castelammare a Sorrento. Nel 1861 venne ufficialmente annessa al Regno
d'Italia, mediante plebiscito che determinò l'unione al Regno di
Sardegna del Regno delle Due Sicile.Sorrento già nel secolo XVIII era
stata riscoperta come ameno luogo di villeggiatura quando divenne un
centro di turismo raffinato ed intelletuale. Fra i suoi illustri ospiti
si ricordano in particolar modo Lord Byron, Jhon Keats, Walter Scott e
Goethe.Infine, non bisogna dimenticare, che Sorrento ha dato i natali a
Torquato Tasso (1544 - 1595), autore della Geruasalemme Liberata e
considerato uno dei più illustri poeti italiani del Cinquecento. |

Piazza
Tasso (inizio 900)

Panorama
di Sorrento (inizio 900)

VVeduta di Marina Piccola (1800)

VVVeduta di Sorrento (inizio
900)

Piazza Tasso una volta...
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