Vai al contenuto
Cerca
Sorrento Web

La guida della Penisola Sorrentina dal 1999

Scrivi almeno due lettere. Premi Invio per vedere tutti i risultati.

Scaffali di limoncello, creme e prodotti al limone in una bottega del centro
Bottiglie di limoncello in un negozio di liquori a Sorrento
Limoni di Sorrento con le foglie, in vendita accanto alle arance

Gastronomia · Sorrento

Prodotti tipici di Sorrento e limoncello

Limone di Sorrento IGP, limoncello, nocino, provolone del Monaco e olio DOP: i prodotti tipici della penisola, la loro storia e le ricette di casa.

3 min di lettura

Scaffali di limoncello, creme e prodotti al limone in una bottega del centro

Foto: Avisadehh, CC BY-SA 4.0

Bottiglie di limoncello in un negozio di liquori a Sorrento

Foto: Pierre André Leclercq, CC BY-SA 4.0

Limoni di Sorrento con le foglie, in vendita accanto alle arance

Foto: Brad Coy, CC BY 2.0

I prodotti tipici di Sorrento nascono da una terra piccola e generosa: il limone di Sorrento IGP e il limoncello che se ne ricava, le noci e il nocino, i latticini dei Monti Lattari come il fior di latte e il provolone del Monaco, e l'olio extravergine della Penisola Sorrentina DOP. Sono i sapori che si ritrovano a tavola e i souvenir più autentici da portare a casa.

Una terra di agrumi, ulivi e sorgenti

Per secoli il paesaggio della penisola è stato disegnato dall'agricoltura. I terreni, formati da un alternarsi di tufo vulcanico e calcare, si prestano in modo particolare agli alberi da frutto: tra vigneti e uliveti dominano gli agrumeti, soprattutto limoneti e aranceti, e il giallo e l'arancio dei frutti fanno da contrappunto al verde argenteo degli olivi. Le numerose sorgenti e il clima mite hanno favorito anche i pascoli e quindi una lunga tradizione casearia.

Il limone di Sorrento e il limoncello

Il limone di Sorrento, tutelato dall'Indicazione Geografica Protetta, appartiene alla varietà femminiello sorrentino, detto anche ovale di Sorrento: frutto di buona pezzatura, succo abbondante e acidulo, buccia di medio spessore ricchissima di oli essenziali. La zona di produzione comprende Sorrento, Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense, Massa Lubrense, Capri e Anacapri. Passeggiando noterete ancora le tradizionali pagliarelle, stuoie sostenute da pali di legno che proteggono le piante dal freddo e dal vento e ne ritardano la maturazione.

Da questi limoni nasce il limoncello, liquore ottenuto facendo macerare le scorze nell'alcol e aggiungendo poi uno sciroppo di acqua e zucchero. La ricetta di famiglia tramandata in penisola è semplice:

  • 1 litro di alcol per liquori, le scorze di 6 limoni non trattati, qualche fogliolina di erba cedrina
  • 7 giorni di infusione in un vaso chiuso, poi si filtra attraverso una tela
  • si aggiunge lo sciroppo freddo, ottenuto facendo bollire per cinque minuti mezzo litro d'acqua con 400 g di zucchero
  • dopo un'altra settimana di riposo si filtra di nuovo con un telo finissimo, perché il liquore risulti limpido

Si serve ghiacciato, a fine pasto. I limoni profumano anche i dolci, come la delizia al limone raccontata nella pagina sulla cucina sorrentina.

Le noci e il nocino di San Giovanni

La noce di Sorrento è apprezzata per il guscio sottile, facile da rompere, e il gheriglio chiaro e dolce. Con le noci ancora verdi, chiuse nel loro mallo, si prepara il nocino, digestivo aromatico legato a un rito antico: la raccolta avviene intorno alla festa di San Giovanni, il 24 giugno, e comunque entro quella dei Santi Pietro e Paolo, il 29. Nella ricetta tradizionale tredici noci tagliate in quattro macerano in un litro d'alcol con tredici chicchi di caffè crudo, tredici di caffè tostato, chiodi di garofano, cannella e noce moscata, in una grossa bottiglia lasciata al sole per quaranta giorni; si filtra, si aggiunge uno sciroppo leggero e si lascia riposare altri quaranta giorni prima di servirlo.

Latticini e olio: treccia, provolone del Monaco e olio DOP

Acqua buona, clima mite e pascoli ricchi hanno reso famosi i latticini della penisola. La treccia è un fior di latte vaccino a pasta filata, intrecciato a mano, dal sapore fresco di latte. Più deciso il provolone del Monaco DOP, formaggio semiduro stagionato almeno sei mesi, prodotto sui Monti Lattari e in penisola con latte crudo, in parte di vacca agerolese. Il nome, secondo la tradizione, ricorda il mantello di sacco simile a un saio che i casari indossavano quando sbarcavano all'alba al porto di Napoli. Completa la dispensa l'olio extravergine Penisola Sorrentina DOP, ottenuto in prevalenza dalla varietà Ogliarola o Minucciola: fruttato, con una leggera nota amara e piccante.

Dove comprarli e cosa portare a casa

Botteghe di limoncello, salumerie e negozi di prodotti tipici si concentrano nel centro storico, soprattutto lungo via San Cesareo, dove si trovano anche gli oggetti in legno dell'intarsio sorrentino. In molti laboratori si può assistere alla preparazione dei liquori e assaggiarli. Un consiglio: per il viaggio in aereo preferite le bottiglie piccole o fatevi imballare quelle grandi per la stiva. Per gustare i prodotti nel piatto, scegliete tra i ristoranti di Sorrento.

Leggi anche

Tutta la guida

Dove dormire nei dintorni