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L'albergo in cima alla falesia sopra il porto di Marina Piccola
Gli edifici dell'Excelsior Vittoria sulla falesia di Sorrento, visti dal mare
La lapide del 1995 che ricorda il soggiorno di Enrico Caruso nell'albergo

Storia e tradizioni · Sorrento

Excelsior Vittoria: storia dell'albergo di Piazza Tasso

Sorto sui resti di una villa romana, affacciato su Piazza Tasso e sul golfo: la storia dell'Excelsior Vittoria, l'albergo di Caruso, di Wagner e di Sophia Loren.

2 min di lettura

L'albergo in cima alla falesia sopra il porto di Marina Piccola

Foto: Gizm07, CC BY-SA 3.0

Gli edifici dell'Excelsior Vittoria sulla falesia di Sorrento, visti dal mare

Foto: Jebulon, CC0

La lapide del 1995 che ricorda il soggiorno di Enrico Caruso nell'albergo

Foto: Evergreen68, CC BY-SA 3.0

Su Piazza Tasso, il cuore di Sorrento, si affaccia l'ingresso di uno degli alberghi storici più celebri d'Italia: il Grand Hotel Excelsior Vittoria. La sua storia si intreccia con quella della città e con i nomi di musicisti, scrittori e attori che qui hanno soggiornato, e vale la pena conoscerla anche solo passeggiando per il centro.

Una piccola città sul mare

L'albergo sorge sul luogo di un'antica villa marittima di epoca romana, una delle tante residenze di lusso che punteggiavano la costa sorrentina in età imperiale. Arroccato sul ciglio della falesia, sopra il porto di Marina Piccola, è composto da edifici diversi tra loro per stile ed epoca, al punto da sembrare una piccola città affacciata sul golfo di Napoli. All'interno si conservano ancora intatti gli affreschi del 1860 e sale arredate con i mobili originali della dimora, testimonianza della sontuosità che ne fece una meta dell'aristocrazia europea.

Il nome di una regina

La struttura appartiene da generazioni alla famiglia Fiorentino. Il nome Vittoria, secondo la tradizione, fu ispirato dalla presenza assidua della regina Vittoria di Svezia, che soggiornò più volte a Sorrento.

Gli ospiti illustri

L'ospite più legato all'albergo è Enrico Caruso. Il grande tenore napoletano lo scelse nel 1921 per trascorrere gli ultimi mesi della sua vita, amando ascoltare le canzoni del mare di Sorrento; la camera in cui soggiornò è stata lasciata com'era allora, e una lapide all'ingresso, posta nel 1995, ricorda i giorni felici trascorsi sulle sue terrazze. Proprio qui, decenni dopo, Lucio Dalla compose la canzone Caruso, pubblicata nel 1986: ne raccontiamo la storia nella pagina sulla canzone napoletana.

Molto prima, nell'autunno del 1876, era stato ospite dell'albergo Richard Wagner, che a Sorrento incontrò per l'ultima volta da amico il filosofo Friedrich Nietzsche. E nel 1955, durante le riprese del film Pane, amore e..., al Grand Hotel Vittoria alloggiò Sophia Loren, accompagnata ogni mattina sul set dal vetturino Ciccillo, protagonista di un celebre aneddoto che trovate nella pagina sulla carrozzella. Per conoscere gli altri viaggiatori celebri della città, leggete i personaggi illustri di Sorrento.

Un pezzo di storia della città

L'Excelsior Vittoria è una testimonianza dell'epoca in cui Sorrento divenne una delle mete più amate del turismo internazionale, tra Ottocento e Novecento. Dalla piazza se ne scorge l'ingresso, mentre la vista più completa degli edifici a picco sul mare si ha dal porto o dal mare. Per inquadrare quel periodo nella vicenda più ampia della città, vi rimandiamo alla storia di Sorrento.

Galleria 3 foto

Excelsior Vittoria

Excelsior Vittoria, foto 1 Excelsior Vittoria, foto 2 Excelsior Vittoria, foto 3

01 · Foto: Jebulon, CC0 02 · Foto: Gizm07, CC BY-SA 3.0 03 · Foto: Evergreen68, CC BY-SA 3.0

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