Luoghi da visitare · Sorrento
Chiostro di San Francesco a Sorrento
Archi trecenteschi intrecciati, colonne di spoglio e un giardino silenzioso accanto alla Villa Comunale: storia e visita del più bel chiostro di Sorrento.
3 min di lettura
Il Chiostro di San Francesco è l'angolo più raccolto e fotografato del centro di Sorrento: un piccolo cortile porticato del Trecento, con archi di tufo intrecciati e un giardino ombroso, che si apre accanto alla chiesa di San Francesco, a pochi passi dalla Villa Comunale e dal suo belvedere sul golfo. Si visita in poco tempo, ma è uno dei luoghi che restano più impressi.
Sette secoli di storia francescana
Il chiostro fu costruito dai francescani nel XIV secolo, insieme al convento e alla chiesa, sui resti di un antico monastero altomedievale. Non fu soltanto un luogo di preghiera: nel Quattrocento vi si tenevano le riunioni cittadine e vi si custodiva il sigillo delle scritture del Comune, a conferma del ruolo che i frati avevano nella vita di Sorrento.
Il volto attuale nasce da una lunga stratificazione. Tra il 1453 e il 1470, per volontà del padre guardiano e durante l'episcopato di Domizio Falangola, le ali settentrionale e occidentale furono rinnovate: le ogive trecentesche lasciarono il posto ad archi a tutto sesto, poggiati sui pilastri ottagonali preesistenti. Il restauro fu sostenuto, almeno in parte, dalla nobile famiglia Sersale, il cui stemma compare sui capitelli del lato nord. Dopo il terremoto del 1688 i portici furono rinforzati con robuste murature che ne nascosero le forme; solo con i restauri dei primi del Novecento il chiostro ha ritrovato la sua leggerezza.
Cosa osservare
Il chiostro ha pianta rettangolare, con portici sui quattro lati e un giardino al centro. Il bello sta nei dettagli:
- gli archi intrecciati in tufo di due lati, che si incrociano formando eleganti bifore con lunetta: un gusto di origine arabo-normanna tipico del tardo Trecento campano;
- gli archi a tutto sesto degli altri due lati, testimonianza del gusto rinascimentale che convive con le forme tardogotiche;
- le colonne e i capitelli, tutti diversi per altezza e decorazione: alcuni, in particolare agli angoli, sono pezzi di spoglio provenienti da edifici antichi, altri recano motivi vegetali di gusto bizantino;
- il refettorio, che si affaccia sul chiostro e conserva la struttura del Trecento.
Tra rampicanti, vasi di fiori e il campanile della chiesa che spunta sopra i tetti, il colpo d'occhio cambia con la luce: la mattina presto e il tardo pomeriggio sono i momenti migliori per le foto.
Concerti, mostre e matrimoni
Oggi il chiostro è di proprietà comunale ed è uno degli spazi culturali più vivi della città: ospita concerti di musica classica, mostre d'arte, incontri e cerimonie. È anche una delle location più richieste per i matrimoni civili, tanto che capita spesso di incrociare una coppia di sposi sotto le arcate. Durante gli eventi alcune aree possono essere chiuse al pubblico: se vi interessa un concerto, informatevi all'ufficio turistico o sui canali del Comune. Per scoprire le altre occasioni di festa, leggete tradizioni ed eventi a Sorrento.
Come arrivare e cosa vedere nei dintorni
Da piazza Tasso si arriva in circa cinque minuti a piedi, percorrendo via Vittorio Veneto fino a piazza Francesco Saverio Gargiulo: l'ingresso del chiostro è accanto alla facciata della chiesa di San Francesco. La visita si abbina naturalmente a quella della Villa Comunale, affacciata sul golfo di Napoli e sul Vesuvio; da qui un ascensore e una scalinata scendono al porto di Marina Piccola e agli stabilimenti sul mare. A breve distanza trovate anche la Basilica di Sant'Antonino e i vicoli del centro storico, ricchi di ristoranti e trattorie.
Galleria 3 foto
Chiostro di San Francesco a Sorrento
01 · Foto: MentNFG, CC BY-SA 4.0 02 · Foto: Berthold Werner, CC BY-SA 3.0 03 · Foto: Hajotthu, CC BY 3.0