Storia e tradizioni · Sorrento
Tradizioni e feste di Sorrento
Le processioni incappucciate della Settimana Santa, la festa del patrono Sant'Antonino, Sant'Anna a Marina Grande: le tradizioni vive di Sorrento.
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Sorrento non è solo una meta balneare: il suo calendario è scandito da tradizioni religiose e popolari che si ripetono da secoli e coinvolgono tutta la città. Le più sentite sono le processioni della Settimana Santa, la festa del patrono Sant'Antonino a febbraio e le feste dei borghi marinari in estate. Assistervi è il modo migliore per conoscere l'anima della penisola.
La Settimana Santa: le processioni incappucciate
I riti pasquali sono la tradizione più celebre della penisola sorrentina. Li organizzano antiche arciconfraternite laiche, i cui membri sfilano con il volto coperto dal cappuccio in segno di penitenza, tra bande che suonano marce funebri, fiaccole e cori che intonano il Miserere.
- La processione bianca: nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo l'Arciconfraternita di Santa Monica, considerata la più antica congregazione laica della città, esce dalla chiesa della Santissima Annunziata. I confratelli, in saio e cappuccio bianchi, accompagnano la statua dell'Addolorata che, secondo la tradizione, cerca il Figlio visitando gli altari della Reposizione. Il corteo attraversa il centro storico prima dell'alba, nel silenzio rotto solo dai canti.
- La processione nera: la sera del Venerdì Santo è la volta dell'Arciconfraternita della Morte, che ha sede nella chiesa dei Servi di Maria. I confratelli vestono di nero, alcuni portano funi e flagelli, altri lanterne e i simboli della Passione; al centro del corteo avanzano la statua dell'Addolorata e il Cristo Morto, una scultura lignea del Settecento molto venerata.
Durante la settimana si svolgono altre processioni minori, e cortei simili animano Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense e Massa Lubrense, ciascuno con i suoi colori e le sue confraternite. Ricordate che si tratta di riti religiosi: meglio mantenere il silenzio e non usare il flash.
Sant'Antonino, il patrono
Il 14 febbraio Sorrento festeggia Sant'Antonino abate, il monaco vissuto tra VI e VII secolo che la città venera come suo protettore, soprattutto dai pericoli del mare. La giornata culmina nella processione con la statua d'argento del santo, opera cinquecentesca portata a spalla per le vie del centro dagli uomini di mare di Marina Piccola, seguita da autorità e confraternite. Intorno alla basilica di Sant'Antonino e lungo il corso si allestiscono bancarelle e luminarie. Per tradizione la festa segna anche l'inizio della nuova stagione: molte attività riaprono proprio sotto la protezione del santo.
Il patrono si festeggia anche la prima domenica di maggio con la festa detta dei giardinieri, nata nell'Ottocento quando i coltivatori di agrumi affidarono al santo i loro limoneti: la statua d'argento visita una parrocchia diversa e poi torna in processione nella cripta della basilica.
L'estate: Sant'Anna e le feste dei borghi
A fine luglio il borgo di Marina Grande celebra Sant'Anna, protettrice della sua comunità di pescatori, con messe, una processione che dal mare sale verso il centro, giochi tradizionali sulla spiaggia e fuochi d'artificio sulla baia. Anche le frazioni e i comuni vicini hanno le loro feste patronali, con luminarie, bande e bancarelle. Le sere d'estate portano poi concerti e spettacoli in luoghi suggestivi come il chiostro di San Francesco, da decenni cornice di rassegne musicali.
Il Natale e gli altri appuntamenti
A dicembre il centro si illumina e le chiese allestiscono presepi nel solco della tradizione napoletana. Per il resto dell'anno Sorrento ospita concerti, mostre e rassegne culturali il cui programma cambia di stagione in stagione: prima di partire conviene consultare il calendario aggiornato del Comune o dell'ufficio turistico. Molte di queste ricorrenze sono entrate anche nella lingua di tutti i giorni, come mostrano i proverbi sorrentini.
Consigli per chi vuole assistere
- Durante la Settimana Santa e la festa patronale gli alberghi si riempiono: prenotate per tempo dove dormire.
- Le processioni notturne attraversano vicoli stretti: arrivate in anticipo e scegliete un punto lungo il corso o in piazza Tasso.
- Orari e percorsi cambiano di anno in anno: verificateli sui canali ufficiali della diocesi e del Comune.
- Per capire il legame tra questi riti e la città, leggete la storia di Sorrento.
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Tradizioni e feste di Sorrento
01 · Foto: MentNFG, CC BY-SA 4.0 02 · Foto: Achille16, CC BY-SA 4.0 03 · Foto: Achille16, CC BY-SA 4.0 04 · Foto: Achille16, CC BY-SA 4.0