Gastronomia · Sorrento
Nocino: il liquore di noci di Sorrento
Noci, chicchi di caffè, cannella, chiodi di garofano e noce moscata: la ricetta casalinga del nocino di nonna Rosaria, tra sole e pazienza.
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Accanto al più famoso limoncello, nelle case della penisola sorrentina si prepara da sempre il nocino, in Campania detto anche nocillo: un liquore scuro, intenso e speziato, ottenuto dall'infusione delle noci nell'alcol. È un digestivo dal gusto deciso, che si offre agli ospiti a fine pasto e accompagna i dolci secchi delle feste. Questa è la versione delle ricette di nonna Rosaria, arricchita da chicchi di caffè e spezie, che vuole soprattutto una cosa: pazienza.
Le noci della penisola
Le noci sono tra i frutti più tipici della terra sorrentina, e ritornano in cucina in tante ricette, dalla torta di noci agli spaghetti con le noci. Per il nocino si usano noci ancora verdi, con il mallo tenero: per questo si possono tagliare in quattro con il coltello. Scoprite di più sui frutti di questa terra nella pagina dei prodotti tipici.
Ingredienti
- 1 litro di alcol
- 13 noci verdi
- 13 chicchi di caffè crudo
- 13 chicchi di caffè tostato
- 3 chiodi di garofano
- 3 g di cannella
- 1 noce moscata
- 3 cucchiai di zucchero
- circa un bicchiere d'acqua
Preparazione
- Tagliate le noci in quattro parti e mettetele nell'alcol insieme ai chicchi di caffè crudo e tostato, alla noce moscata appena schiacciata, ai chiodi di garofano e alla cannella tritata.
- Versate tutto in una grossa bottiglia a bocca larga, chiudetela ermeticamente e tenetela all'aperto, al sole e all'aria.
- Dopo quaranta giorni filtrate l'alcol, eliminando tutti gli ingredienti messi in infusione.
- A parte, sciogliete sul fuoco i tre cucchiai di zucchero in circa un bicchiere d'acqua, portando a bollore.
- Quando lo sciroppo sarà freddo, aggiungetelo all'alcol e lasciate riposare il liquore per altri quaranta giorni.
- Trascorso questo tempo, filtrate ancora il nocino: è pronto per essere servito.
Il consiglio
Tra una fase e l'altra il nocino vuole tempo: circa ottanta giorni in tutto. Più riposa in bottiglia, più il suo sapore si arrotonda. Servitelo a temperatura ambiente o appena fresco, in bicchierini piccoli, magari con i roccocò di Natale. È un liquore forte: come raccomanda nonna Rosaria, va gustato in compagnia e con moderazione.