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Via Pietà a Sorrento: i palazzi medievali
Il vicolo che ricalca il decumano romano, da Piazza Tasso al Duomo: Palazzo Veniero, Palazzo Correale e cosa vedere lungo Via Pietà a Sorrento.
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Via Pietà è la strada più antica e suggestiva del centro di Sorrento: un vicolo stretto e sempre in ombra che da Piazza Tasso porta al Duomo, ricalcando il decumano superiore della città romana. Lungo poche centinaia di metri conserva i due palazzi medievali più importanti della città, Palazzo Veniero e Palazzo Correale, e si percorre in cinque minuti, anche se conviene prendersela con calma e guardare in alto.
Un decumano romano nel cuore della città
Il centro storico di Sorrento ha conservato l'impianto ortogonale delle città romane, ispirato all'organizzazione degli accampamenti militari: strade parallele, i decumani, tagliate ad angolo retto dai cardini. Via Pietà corrisponde al decumano superiore, mentre la parallela Via San Cesareo ne segue un altro. Il nome completo, Via Santa Maria della Pietà, viene dall'omonima piccola chiesa che vi si affaccia. Fino alla fine dell'Ottocento fu una delle strade principali della città; poi l'apertura del Corso Italia spostò altrove il passeggio, e molti palazzi trasferirono i loro ingressi sulla nuova via. Proprio per questo Via Pietà è rimasta quasi intatta: una strada da scoprire, silenziosa nonostante sia a due passi dalla piazza.
Palazzo Veniero, tra Bisanzio e il mondo arabo
È uno degli edifici più antichi di Sorrento, databile tra il XII e il XIII secolo, e un raro esempio di quell'architettura di gusto tardobizantino e arabo che si diffuse in Campania nello stesso periodo e che ritroviamo ad Amalfi e a Ravello. La facciata è scandita da tre grandi finestre ad arco per piano, incorniciate da fasce in tufo giallo e grigio alternato con una tecnica a intarsio che sembra anticipare, nella pietra, la tradizione dell'intarsio sorrentino in legno. I piccoli rosoni tondi della decorazione ospitavano un tempo bacini di ceramica ispano-moresca. La facciata si ammira dalla strada; l'interno è privato.
Palazzo Correale e la chiesa della Pietà
Poco più avanti si incontra Palazzo Correale, del XIV-XV secolo, di impianto catalano: lo riconoscete dalle bifore in tufo scuro, tutte diverse per forma e disegno, e dal portale in pietra con le caratteristiche sagome di gusto durazzesco-catalano. Sopra l'ingresso è scolpito lo stemma della famiglia Correale, una croce di Sant'Andrea con quattro rose. Nel Seicento il palazzo fu trasformato in conservatorio per fanciulle orfane dedicato a Santa Maria della Pietà, da cui la chiesetta barocca annessa e il nome della strada. La stessa famiglia, i cui discendenti hanno dato vita al Museo Correale, possedeva anche altri edifici in zona: in uno di questi, all'imbocco della via, il cortile conserva un grande pannello di maioliche settecentesche con un colonnato in prospettiva e scene di paesaggio.
Fino al campanile del Duomo
La strada termina presso il Duomo, dedicato ai santi Filippo e Giacomo, e al suo campanile: una torre a piani sovrapposti con, alla base, un arco sorretto da colonne antiche di reimpiego e, in alto, un orologio in maiolica. Lungo il percorso, osservate i portali in piperno, i cortili che si intravedono oltre i portoni e, in un vicoletto laterale, un loggiato del Quattrocento, raro esempio di architettura di età aragonese.
Come arrivare e consigli
Via Pietà parte dall'angolo di Piazza Tasso dove si trova la statua di Torquato Tasso: basta imboccarla e seguirla verso ovest. È una strada stretta dove può passare qualche motorino: camminate con un po' di attenzione. Grazie all'ombra, è piacevole anche nelle ore più calde d'estate. Per un itinerario completo di un paio d'ore, proseguite dal Duomo lungo Via San Cesareo fino al Sedil Dominova e rientrate verso Piazza Tasso; la nostra storia di Sorrento vi aiuterà a collocare ogni edificio nel suo tempo. Per una sosta, nei vicoli attorno trovate ristoranti e trattorie tipiche.
Galleria 3 foto
Via Pietà a Sorrento
01 · Foto: Steven Chiefa, Public domain 02 · Foto: Elliott Brown, CC BY 2.0 03 · Foto: DimiTalen, CC0 1.0